Studio Ciacco

 

COLLAUDO STATICO E TECNICO AMMINISTRATIVO:               

Collaudo dei Lavori

 

Dal 2003 il nostro studio ha eseguito collaudi statici e tecnici amministrativi per conto di diversi Enti pubblici ed Amministrazioni. In particolari si evidenzia il collaudo statico di numerose opere d’arte maggiori che riguardano la costruzione di strade di primaria importanza e di opere strutturali a consolidamento di beni di pregio storico e culturali. I collaudi tecnici amministrativi eseguiti, hanno riguardato opere infrastrutturali (strade), linee elettriche, opere edili e di genio civile.

Prove di carico su sovrappasso stradale per collaudo statico:

   
 

Il Collaudo dei lavori

 

Dopo la chiusura dei lavori, si deve procedere al loro collaudo tecnico ed amministrativo. Il collaudatore, o la commissione collaudatrice in casi di maggiore importanza, che non deve essere intervenuto in alcun modo nell'ideazione, progettazione e direzione lavori, è nominato dall’amministrazione appaltante. La nomina può avvenire anche all’inizio o durante l’esecuzione dei lavori, in tal caso si ha il collaudatore in corso d’opera. Il collaudo mira a controllare se:

 

  • l’opera sia stata eseguita a perfetta regola d’arte, in conformità del progetto e delle eventuali varianti debitamente approvate

  • sono state rispettate tutte le norme tecniche e amministrative contrattuali e le disposizioni della direzione dei lavori

  • le risultanze di fatto corrispondono ai dati riportati nei conti e nei registri contabili

  • vi sono riserve dell’impresa, sulle quali dovrà esprimere il proprio parere tramite una relazione riservata, da inviare all’amministrazione appaltante in busta chiusa e sigillata. Il parere del collaudatore è solo consultivo e non vincolante per l’Amministrazione.

Gli atti di collaudo che devono essere compilati sono:

  • relazione

  • processo verbale della visita di collaudo

  • certificato di collaudo, sostituibile con il certificato di regolare esecuzione nel caso di lavori con importi non superiore a 200.000 ECU (€), redatto dallo stesso Direttore dei lavori. Per le opere comprese tra 200.000 € e 1.000.000 €, è facoltà dell'ente appaltante sostituire il certificato di collaudo con quello di regolare esecuzione.

Il collaudo si compone di due parti ben distinte:

  • collaudo statico, inteso ad accertare, con adeguate prove, la stabilità della costruzione

  • collaudo amministrativo, inteso ad accertare la corrispondenza dei lavori alle prescrizioni di Capitolato.

Alle operazioni di collaudo statico devono intervenire l’appaltatore, il direttore dei lavori e un rappresentante dell’Ente appaltante. Il collaudo statico deve essere eseguito da un Ingegnere o Architetto, iscritto all’albo professionale da almeno 10 anni. Il collaudatore dichiara collaudabile l’opera solo quando, a seguito di saggi sui materiali, di controllo su alcune misure, di verifica di dimensioni e forma dell’opera, qualità e quantità dei materiali, riscontra la conformità fra quanto è stato eseguito e quanto previsto in progetto. Le prove e gli accertamenti di qualsiasi tipo possono portare a tre tipi di risultati:

  • positivi in ogni parte

  • in complesso positivi ma con difetti in alcuni punti, per cui si prescrivono le modifiche e gli interventi da apportare per l’eliminazione degli inconvenienti

  • negativi e con pregiudizio sulla stabilità dell’opera o della sua funzionalità, per cui si ordina la demolizione e il rifacimento a regola d’arte.

Il collaudo amministrativo per lavori pubblici, più che per lavori privati, riveste molta importanza dal punto di vista economico in quanto è indispensabile per il controllo dell’impiego del denaro pubblico. Il collaudo amministrativo comprende in genere:

  • la revisione contabile degli atti (libretto delle misure, registro di contabilità, sommario del registro, stato finale dei lavori)

  • il controllo della corrispondenza dimensionale e quantitativa fra le annotazioni dei registri contabili e le opere effettivamente eseguite.

Se dal controllo della corrispondenza dimensionale risultano differenze notevoli in più a favore dell’appaltatore il collaudatore, oltre a depennare dalla contabilità le partite in eccedenza, potrà avviare un processo di responsabilità, cioè se le differenze sono dovute ad errori in buona fede del contabilizzatore, oppure non ricorrano gli estremi del reato per frode a danno della committenza, per una connivenza tra impresa e addetto alla contabilità (reato di cui sarà investita la magistratura ordinaria).

 

Arch. Antonio Ciacco
 
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